Basileia Total War Italia Team

Obama/cina

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    GlaucopideSophia1
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    Patrikios
    Δεσπότης Σεβαστοκράτωρ μέγας δομέστικος
    Kαῖσαρ Nωβελίσσιμος
    00 1/20/2011 10:34 PM
    Cosa ne pensate della visita di Hu a Obama e cosa ne pensate in generale della cina e della sua economia ?


    http://www.corriere.it/esteri/11_gennaio_19/obama_cina_visita_83266fa6-23e0-11e0-a3c4-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano




    "Quando ti senti eccezionalmente lucido, entusiasta, forte, quando ti senti in cima al mondo, capace di spostare le montagne, connesso al tuo sogno, all ' ideale, allora sai che hai il sole in tasca" S.B.
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    Giulio.1985
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    Moirarchos
    00 3/9/2012 2:26 PM
    La Discussione è un po' vecchia, quindi non mi ricordo più della visita! :D

    cmq penso che La Cina sia un paese da tenere un po' sotto osservazione e anche se negli ultimi anni ha avuto una crescita economica pazzesca.....poi pagheranno tutti gli altri paesi questa sua crescita (di tasca loro).

    Adesso motivo meglio la mia affermazione:
    La Cina è un paese emergente, uno dei BRICS (Brasile,Russia,India,Cina e Sud Africa) ora è un paese che fa della sua possibilità di crescita l'attrattiva principale per i FDI (Investimenti stranieri in un paese).

    Ha organizzato la sua regolamntazione in tal senso: creare un ambiente favorevole per il Business di breve periodo, ovvero la peculiarità delle aziende con un approccio manageriale gestite da manager senza la proprietà di quello che gestiscono e che sono interessati a aumentare i profitti ma non molto interessati ai rischi di lungo periodo.
    La regolamentazione cinese è molto in favore Joint Venture ovvero porre le aziende straniere in grado di fare un accordo con azienda cinese per produrre in cina i loro prodotti. (parlo dell'Outsorsing perchè è il più conosciuto)
    Questa realtà fa nascere aziende in Cina di proprietà mista che hanno come primo scopo il produrre beni per i mercati sviluppati e nel futuro per il mercato cinese.
    La regolamentazione cinese poi però è più in favore delle aziende cinesi. poichè spesso le aziende straniere portano il proprio Know How (competenze e skills) e quelle cinesi si occupano della gestione economica e di fornire risorse di personale e di materiali.
    Le JV sono a scadenza, sono contratti di collaborazione....dopo una decina di anni scadono e bisognerà rinegoziare tutto.
    però il Know How ormai è stato perso, poi la Supply Chain è collegata all'azienda cinese e l'instaurazione di una nuova sarà complesso e costosissimo. Pertanto la negoziazione non sarà equa e con il passare del tempo si perderà la proprietà dei propri stabilimenti produttivi e della propria rete di distribuzione.
    Ma questo è ancora una visione ottimistica, si potrebbe considerare la possibilità che l’azienda cinese prenda l’intero controllo della joint venture e inventi un suo marchio e lo venda negli stessi mercati in cui vendevano i prodotti della JV.
    Io sono favorevole alla globalizzazione ma questi meccanismi sono molto dannosi per le aziende straniere.
    Poi si potrebbe parlare del Exchange rate cambio fisso rendere il Rmb/Yuan Cinese sempre competitivo per le esportazioni e una nota va fatta all’uso del sistema di intermediazione della GUANXI il sistema relazionale negli affari del business in cina, per cui si può contattare qualcuno per affari solo se c’è una controparte che mette in contatto e che guida la trattativa per evitare che una delle due parti perda la faccia e che la trattativa vera e propria finisca senza neanche nascere.
    La Guanxi impone la creazione di una relazione personale prima di parlare di affari, o di almeno una conoscenza. È un costume cinese molto antico, poiché i cinesi hanno intessuto relazioni di affari per secoli solo con qualcuno che era in affari con i propri Avi, pertanto nessun straniero possiede queste caratteristiche (a parte le comunità cinesi dell’Indocina e di Singapore oppure Taiwan)
    Questa faccia garantisce la solvibilità della persona e la sua reputazione e il mediatore “impresta” la sua faccia a uno straniero che vuole fare affari nel mondo cinese.
    Poi altri punti da tenere in considerazione sono: la Cina non è una democrazia e quando lo sarà questo modello (le regolamentazioni e le Free Taxes areas) sarà in pericolo e potrebbe cambiare.
    C’è un grande divario tra l’Ovest e Est e le persone non possono trasferirsi nelle zone più ricche poiché sono iper affollate e con crisi igieniche e di trasporti (cosa che sta cambiando con massicce spese sulle infrastrutture)
    L’Ovest è stato recentemente aperto agli investimenti stranieri e sarà la più grande risorsa e traino nel futuro (qualcuno parla di crescita al 20% in quelle aree).
    Io preferirei avere a che fare in affari con un paese più simile a noi culturalmente e senza macchie di libertà individuale come la Cina.
    Un esempio? Il Brasile, per storia, cultura, composizione e situazione politica…. La Cina rimane il numero UNO, ma sarà un avversario competitivamente parlando nel futuro, forse il prezzo da pagare nel futuro sarà alto, molto alto in termini economici!
    Spero di essere stato chiaro, se avete dei dubbi provo a riformulare il discorso, scusate sono un po’ dislessico e certe volte l’espressione per Iscritto mi limita un po’ e mi è difficile.
    Se avete qualche critica, sono felice di sentirla.